Otite: cos’è, cause, sintomi, cosa fare
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9 Settembre 2026I polipi naso-sinusali rappresentano una entità patologica assai frequente nella popolazione generale. Per quanto di natura generalmente benigna, la loro presenza si associa spesso a disturbi cronici a carico del distretto naso-sinusale, i quali apportano un considerevole impatto negativo sulla qualità di vita delle persone affette. Vediamo dunque nel dettaglio di cosa si tratta, quali sono le patologie associate, e quali percorsi è corretto intraprendere per un loro adeguato trattamento.
Il Dott. Alessandro Grosso e la valutazione dei polipi nasali

Il Dott. Alessandro Grosso è specialista in Otorinolaringoiatria e valuta ostruzione nasale e sinusite e le alterazioni dell’olfatto. La visita può comprendere l’esplorazione endoscopica delle cavità nasali, utile per identificare eventuale poliposi, secrezioni e infiammazione della mucosa e orientare gli eventuali approfondimenti.
Cosa sono i polipi nasali e la poliposi naso-sinusale?
Con il termine polipo, in otorinolaringoiatria come in altre specialità mediche, si fa riferimento ad escrescenze di aspetto mammellonato che originano dal tessuto di rivestimento di una cavità (tonaca mucosa). Tali formazioni possono presentarsi isolate o a gruppi (poliposi), ed hanno generalmente un aspetto ed un rivestimento regolari, uniformi rispetto al tessuto circostante che le ospita, generalmente suggestivi di benignità. L’aspetto macroscopico del polipo tuttavia non ne descrive l’identità e le caratteristiche biologiche, che possono essere determinate con certezza solamente mediante esame istologico dopo exeresi (rimozione).
Quali sono le cause dei polipi nasali?
Le escrescenze di aspetto polipoide delle cavità nasali possono avere varia natura. La tipologia di gran lunga più frequente è quella dei polipi infiammatori, spesso multipli e diffusi (poliposi naso-sinusale), causati dalla rinosinusite cronica: si tratta per l’appunto di una malattia infiammatoria di lunga durata, su base disimmune, che interessa fosse nasali e seni paranasali e determina un accumulo di materiale infiammatorio (edema e leucociti) all’interno dei tessuti di rivestimento di queste cavità. La rinosinusite cronica si associa spesso, ma non sempre, ad altri disturbi di natura allergica o autoimmune come asma bronchiale o ipersensibilità a farmaci anti-infiammatori.
In casi meno frequenti, una massa di aspetto polipoide delle fosse nasali, spesso isolata, può essere di tipo neoplastico, anche benigno, come nel caso dei papillomi nasosinusali. Una neoformazione nasale di grandi dimensioni può arrivare ad occludere l’accesso ad una o più cavità paranasali, dando così origine ad una sinusite secondaria, localizzata e confinata al lato affetto. Certi tipi di neoformazioni nasali, per quanto benigni, possono esercitare un effetto compressivo ed erosivo sulle strutture circostanti, determinando la loro lenta ma pericolosa demolizione. Altri ancora presentano un intrinseco potenziale trasformativo, ovvero il rischio, sul lungo termine, di convertirsi da tumori benigni a maligni.
Rinosinusite e polipi nasali: quali sono i sintomi?

I sintomi possono a grandi linee essere suddivisi in due categorie, anche se tra esse vi è una grande area di sovrapposizione.
Da un lato troviamo i sintomi causati dalla presenza dei polipi in sé. Primariamente menzioniamo l’ostruzione respiratoria nasale, in quanto la presenza di masse all’interno delle fosse nasali rappresenta spesso un significativo ostacolo al corretto flusso aereo nasale, che la persona affetta percepisce come una sensazione cronica di “naso chiuso” oppure di respirazione rumorosa. Altri sintomi molto frequenti sono iposmia e anosmia (riduzione o perdita dell’olfatto). Se i polipi si sviluppano nella porzione di naso funzionale alla percezione olfattiva, vi sarà un ostacolo al loro raggiungimento da parte delle molecole odoranti. Una funzione olfattiva ridotta spesso non viene percepita come tale, ma come una più fastidiosa alterazione della percezione degli aromi, quelle qualità organolettiche di cibi e bevande che originano dalla combinazione di sapori (gusto) e odori (olfatto). Se il polipo in questione è di natura neoplastica, potranno comparire i sintomi legati alla sua azione erosiva o compressiva (sanguinamento, dolore facciale). Si tratta di sintomi atipici che devono sempre indurre a ricercare un parere specialistico urgente.
Vi è poi quella ampia famiglia di sintomi primariamente causati dalla malattia cronica sottostante, ad esempio la rinosinusite cronica. Essa può di per sé determinare una significativa ostruzione nasale, anche in assenza di poliposi. Un’altra manifestazione tipica è la rinorrea cronica, ovvero la presenza di scoli nasali di aspetto acquoso, colloidale o lattiginoso, talvolta maleodorante (rinorrea sierosa, mucosa, purulenta). Viene percepita come necessità di soffiare frequentemente il naso, dover deglutire frequentemente, o come sensazione di corpo estraneo in gola con tosse persistente. Chi soffre di sinusite cronica lamenta di dolore facciale e cefalee (mal di testa) di tipo gravativo che sono accentuati da cambiamenti pressori o cambi posturali e che possono localizzarsi intorno agli occhi, sulla fronte o in corrispondenza dell’arcata dentale superiore.
Come si diagnosticano la rinosinusite e i polipi nasali?
Il sospetto viene posto sulla base della storia clinica, ma in ultimo la diagnosi viene formulata per mezzo dell’esame obiettivo e talvolta con l’ausilio di accertamenti radiologici. Fondamentale al fine di individuare eventuali formazioni polipoidi delle cavità nasali è l’endoscopia con fibre ottiche, la quale permette di valutare il loro numero, dimensione e localizzazione, oltre ad eventuali scoli mucosi o purulenti. Sul fronte della radiologia, lo specialista potrà richiedere una TC oppure una risonanza magnetica del massiccio facciale, le quali permettono una visualizzazione tridimensionale del distretto naso-sinusale e una caratterizzazione qualitativa del suo contenuto. Di limitata utilità è la radiologia tradizionale (RX dei seni paranasali o OPT). Le lesioni monolaterali o atipiche richiedono un inquadramento accurato. Vedi anche la diagnostica clinica e strumentale.
Rinosinusite e polipi nasali: cosa fare e come si curano?
Nel caso in cui i polipi siano la manifestazione di una patologia cronica infiammatoria naso-sinusale (rinosinusite), la loro semplice rimozione (polipectomia mini-invasiva, laser-terapia) risulta spesso futile e apporta scarsi benefici, sia sul breve che sul lungo termine. Il trattamento deve essere pensato organicamente al fine di controllare la malattia di fondo in tutte le sue declinazioni, riducendo l’infiammazione, i conseguenti sintomi, la frequenza di riacutizzazioni e il rischio di recidive.
Gli approcci possono essere di tipo medico, chirurgico o combinato. I lavaggi nasali con soluzioni saline, sia ipertoniche che isotoniche, sono raccomandati per detergere le fosse dal ristagno di secrezioni, allergeni e detriti pro-infiammtori. Sul fronte farmacologico possono essere impiegate terapie topiche intranasali con corticosteroidi, spesso associati ad antiistaminici. L’uso sistemico (orale o iniettivo) di questi farmaci può essere considerato come adiuvante, in casi assai selezionati e per brevi periodi.
Il trattamento chirurgico consiste nella chirurgia endoscopica funzionale dei seni paranasali (FESS), un intervento che permette di bonificare il distretto naso-sinusale dalle anomalie strutturali causate dall’infiammazione cronica (ivi compresa la polipectomia) e allo stesso tempo ottimizzare alcune caratteristiche anatomiche al fine di ridurre il rischio di recidiva. Ove indicato può essere associato alle procedure di settoplastica (correzione di deviazioni critiche del setto nasale) e di turbinoplastica (riduzione di turbinati nasali ipertrofici).
In anni recenti si è assistito allo sviluppo e alla diffusione dei cosiddetti farmaci biologici, i quali agiscono modulando a livello molecolare alcuni meccanismi immunologici alla base dell’insorgenza della malattia e garantendone pertanto un controllo ottimale. Al momento questi farmaci vengono riservati a pazienti selezionati, con malattia resistente ai trattamenti tradizionali o pluri-recidivante.
La rinosinusite e i polipi nasali possono tornare dopo la cura o l’intervento?
Sia la rinosinusite cronica che la conseguente poliposi nasale possono recidivare, anche dopo trattamenti ottimali. Un intervento chirurgico pianificato ed effettuato con cura, associato ad una terapia medica organica di mantenimento, riducono questo rischio.
Nel caso di polipi di natura neoplastica, il rischio di ricomparsa dopo la loro exeresi esiste sempre, per questo dopo l’intervento è necessario sottoporsi a controlli periodici per rilevare precocemente una eventuale recidiva di malattia.
Quando rivolgersi all’otorinolaringoiatra?
È consigliabile rivolgersi all’otorinolaringoiatra in presenza di un naso ostruito per molte settimane all’anno, una riduzione dell’olfatto, frequenti dolori facciali e costante necessità di soffiare il naso. Epistassi (sanguinamenti) o presenza di muco sanguinolento, dolore monolaterale o gonfiore facciale, disturbi visivi o visualizzazione di una massa intranasale richiedono una valutazione specialistica immediata.
Domande frequenti

Il polipo nasale è un tumore?
I polipi nasali infiammatori sono formazioni benigne e non cancerose; i polipi neoplastici (papillomatosi) sono tumori generalmente benigni ma hanno un intrinseco potenziale trasformativo. La vera natura biologica di una formazione può essere determinata solo istologicamente dopo la sua exeresi.
I polipi nasali possono riassorbirsi o staccarsi da soli?
I polipi infiammatori possono ridursi, in alcuni casi regredire completamente, con terapia medica mirata di lungo corso. Il distacco spontaneo di una massa è un evento che richiede valutazione urgente. Le masse nasali non devono essere rimosse o manipolate autonomamente.
Come eliminare i polipi nasali senza intervento?
Per le forme infiammatorie il primo approccio è farmacologico, con corticosteroidi ed antiistaminici intranasali. L’eliminazione di masse papillomatose è sempre chirurgica. La rimozione di polipi nasali (polipectomia) mini-invasiva mediante laser fornisce spesso risultati parziali e di breve durata.
Quando i polipi nasali sono da operare?
L’intervento viene considerato quando i sintomi restano importanti nonostante un trattamento medico adeguato o quando le neoformazioni sono di dubbia natura.
Qual è la nuova cura per i polipi nasali?
I farmaci biologici possono essere indicati nelle forme severe, non controllate e recidivanti, dopo valutazione specialistica.