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14 Agosto 2026La deviazione del setto nasale è la lateralizzazione della parete di cartilagine e osso che divide le due cavità nasali. Generalmente la deviazione del setto nasale si va definendo durante l’accrescimento, ma può comparire improvvisamente dopo un trauma. La maggior parte delle deviazioni sono asintomatiche; quando il lume della fossa risulta significativamente ristretto, possono causare naso chiuso, respirazione prevalentemente orale, secchezza delle narici, riduzione dell’olfatto. Il trattamento dipende dal quadro clinico complessivo: i farmaci possono ridurre la congestione della mucosa di rivestimento, ma solo la chirurgia può riposizionare le componenti portanti del setto.
Il Dott. Alessandro Grosso e la valutazione del setto nasale
Il Dott. Alessandro Grosso è medico chirurgo specialista in Otorinolaringoiatria e si occupa della diagnosi e del trattamento delle patologie di orecchio, naso e gola nell’adulto e nel bambino. Durante la visita valuta la qualità della respirazione, i sintomi respiratori e le componenti strutturali del naso. Negli studi di Torino e Sommariva del Bosco integra l’esame clinico con indagini endoscopiche, così da identificare deviazioni del setto ma anche altre possibili cause di ostruzione, come rinite, polipi, ipertrofia adenoidea.
Che cos’è la deviazione del setto nasale?
Il setto nasale è una parete formata da una struttura portante di cartilagine ed osso ed un rivestimento mucoso; esso si estende in profondità nel massiccio facciale a separare la fossa nasale destra da quella sinistra. Quasi mai il setto è perfettamente rettilineo: piccole asimmetrie sono comuni e spesso prive di conseguenze.
Si parla di deviazione del setto nasale clinicamente rilevante quando una curvatura ad ampio raggio, uno sperone o una deformità restringono una o entrambe le cavità e ostacolano il corretto flusso aereo. L’aspetto esterno del naso può essere normale anche in presenza di una deviazione interna importante, viceversa una evidente deformità del naso esterno non necessariamente corrisponde a una deviazione settale.
Sintomi della deviazione del setto nasale

Il sintomo più frequente è la difficoltà a respirare dal naso, persistente o fluttuante, spesso più evidente da un lato. Possono esservi respirazione orale, sensazione di naso sempre chiuso, secchezza e croste, diminuzione dell’olfatto. Stati infiammatori del naso (riniti) possono coesistere ed accentuare l’ostruzione. In casi più rari una grave deviazione settale può determinare dolori facciali, ma non ogni cefalea, difficoltà respiratoria o diminuzione dell’olfatto dipende dal setto: occorre valutare il quadro nasale e respiratorio nel suo complesso. Una diagnosi accurata, in linea con le indicazioni dell’American Academy of Otolaryngology–Head and Neck Surgery, permette di distinguere questi sintomi da altre condizioni ORL con quadro clinico simile.
Cause della deviazione del setto nasale: crescita, conformazione e traumi
La maggior parte delle deviazioni del setto si va definendo in maniera progressiva durante l’accrescimento (infanzia e adolescenza). Un’altra causa, sebbene molto più rara, è il trauma facciale, riportato durante sport, cadute o incidenti stradali. Con il tempo, modificazioni delle strutture nasali e infiammazioni croniche o ricorrenti possono rendere percepibile un restringimento già presente e asintomatico da anni. La familiarità può influire sulla conformazione del naso esterno, ma la componente ereditaria delle deviazioni settali è trascurabile. Comprendere l’origine della deviazione del setto nasale aiuta a impostare correttamente il percorso diagnostico.
Come capire se il setto nasale è deviato?
La sensazione di naso chiuso da sola non basta, perché infiammazioni nasali (riniti e sinusiti) e neoformazioni possono produrre sintomi ostruttivi simili. L’otorinolaringoiatra esamina il naso sia esternamente (rinoscopia anteriore) che internamente (esplorazione endoscopica delle cavità nasali) per osservare in tutta la loro estensione setto, turbinati, mucose e lume aereo. La diagnostica clinica e strumentale viene scelta in base al problema; una TC non è necessaria in tutti i casi, ma può essere utile se si sospetta una patologia dei seni paranasali o per pianificare procedure selezionate, in linea con i criteri diagnostici indicati dalla Mayo Clinic per la valutazione della deviazione del setto nasale.
Rimedi e trattamenti non chirurgici

Lavaggi e farmaci topici intranasali possono ridurre la componente infiammatoria dell’ostruzione e migliorare il flusso d’aria. Spray corticosteroidei, antistaminici o decongestionanti non devono però essere usati senza indicazione medica. I farmaci non correggono la deviazione del setto nasale: servono a controllare le componenti funzionali che possono sommarsi alla deviazione. Se i sintomi sono ben controllati, può essere sufficiente la sola terapia medica.
Quando si opera il setto nasale deviato?
La settoplastica viene valutata quando, nonostante terapia medica ottimale, l’ostruzione dovuta alla deviazione del setto nasale resta fortemente sintomatica, tanto da limitare la buona respirazione nasale o la percezione olfattiva. Deviazioni settali non sintomatiche possono essere operate quando vi sia necessità di garantire una massimale pervietà delle narici, come nel caso di interventi di chirurgia endoscopica funzionale dei seni paranasali oppure in quelle persone che utilizzano supporti respiratori durante il sonno (CPAP).
È un intervento funzionale che non modifica l’aspetto esterno del naso; quando occorre correggere anche la forma del naso esterno si parla di setto-rinoplastica. L’indicazione va personalizzata dopo visita e discussione di benefici, limiti e possibili alternative.
Caratteristiche dell’intervento, convalescenza e possibili rischi
L’operazione si svolge in anestesia generale e consiste nel rimodellare cartilagine e osso, correggendo la deviazione del setto nasale, in modo da asportare le porzioni deviate e riposizionare in asse quelle rimanenti. Contestualmente, si procede alla riduzione volumetrica dei turbinati nasali inferiori (turbinoplastica). Si lavora esclusivamente all’interno delle narici, non vi sono incisioni o cicatrici, e nel post-operatorio non compaiono ecchimosi (lividi) sulla cute del volto.
Al termine della procedura vengono posizionati in entrambe le narici tamponi emostatici, che rimossi dopo 48 ore. Dopo la loro rimozione, il beneficio respiratorio è pressoché immediato; la presenza di alcune crostosità e secrezioni nelle narici richiederà la regolare esecuzione di lavaggi nasali per alcune settimane. Il dolore post-operatorio generalmente è ben controllato da terapia farmacologica mirata.
In seguito all’intervento si raccomanda astensione da sforzi fisici intensi per circa due-quattro settimane. Le possibili complicanze comprendono reazioni avverse all’anestesia generale, sanguinamento sia intra- che post-operatorio, infezione del sito chirurgico, la comparsa di cicatrici aderenziali (sinechie) o di perforazione del setto, persistenza dell’ostruzione respiratoria e, raramente, alterazioni dell’olfatto.
Quando rivolgersi all’otorino?

È opportuno prenotare una visita otorinolaringoiatrica se il naso è spesso ostruito, soprattutto se in maniera asimmetrica, se si respira abitualmente con la bocca oppure se vi è diminuzione dell’olfatto. La valutazione è particolarmente importante dopo un violento trauma facciale, in presenza di deformità di recente comparsa o di sanguinamento nasale. Stabilire quanto la deviazione del setto nasale contribuisca realmente al disturbo evita interventi inutili e permette di scegliere razionalmente tra terapia medica e correzione chirurgica.
Domande frequenti
Come si fa a capire se si ha il setto nasale deviato?
La conferma richiede una visita ORL con esame endoscopico. Naso chiuso e russamento, da soli, non distinguono la deviazione da rinite o turbinati ingrossati.
Si può vivere con il setto nasale deviato?
Sì. Se la deviazione non provoca sintomi significativi, non è necessario correggerla. Anche in presenza di sintomi, l’impatto è di tipo qualitativo e funzionale, e salvo casi eccezionali, non compromette la sopravvivenza.
Quando si opera il setto nasale deviato?
Quando l’ostruzione è persistente e rilevante, non migliora con una terapia medica adeguata, oppure quando esistono altre indicazioni specifiche definite dallo specialista.
L’intervento al setto nasale è pericoloso?
La settoplastica è generalmente sicura, ma come ogni intervento comporta rischi, tra cui sanguinamento, infezione, perforazione e beneficio respiratorio incompleto. Rischi e benefici vanno discussi con il chirurgo.
Come dormire con il setto nasale deviato?
Una ostruzione nasale prevalentemente notturna, che disturba il sonno, potrebbe non dipendere esclusivamente dalla deviazione del setto nasale, bensì da altre patologie respiratorie concomitanti di maggiore gravità. In questi casi è sempre necessario consultare lo specialista otorinolaringoiatra.