Che cos’è la deglutizione

Il termine deglutizione identifica la l'attivazione coordinata di un gran numero di strutture muscolari, ossee e cartilaginee contenute a livello di cavo orale, faringe, laringe, esofago e fasce del collo, che permette la transizione degli alimenti e delle bevande verso le porzioni inferiori del nostro tratto digerente. La deglutizione include fenomeni sia di natura volontaria che involontaria; si tratta di una funzione indispensabile per l'alimentazione e l'idratazione autonome, pertanto una sua alterazione può arrivare a compromettere la sopravvivenza dell'individuo.

Alterazioni della deglutizione

Un alterato meccanismo deglutitorio può dipendere da danni strutturali a carico delle strutture sopra citate: neoformazioni, alterazioni infiammatorie a carico delle mucose, ritenzione di corpi estranei, fratture che coinvolgono porzioni ossee o cartilaginee del collo. 

In altri casi, a fronte della perfetta integrità strutturale di tali elementi, vi può essere una disfunzione neuro-muscolare, la quale determina una motilità sostanzialmente scoordinata degli stessi. In questo caso il bolo alimentare potrà trovare un ostacolo alla sua fisiologica progressione, oppure potrà essere spinto verso la via aerea anziché quella digestiva.

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Valutazione strumentale della deglutizione

Esistono vari approcci per una valutazione oggettiva dell'efficienza deglutitoria. Il primo fondamentale passo consiste nell'effettuare le cosiddette prove endoscopiche di deglutizione (FEES - fiberoptic endoscopic evaluation of swallowing), che consistono nell'effettuare una fibroscopia faringo-laringea mentre il soggetto esaminato ingerisce piccole quantità di alimenti di varie consistenze. Questo permette allo specialista di apprezzare in tempo reale se tali alimenti vengano deglutiti correttamente, se vi siano ristagni a livello delle alte vie aeree, oppure se vengano indirizzati verso il condotto "sbagliato".

Come si svolge l’esame

Si tratta di una "estensione" della faringo-laringoscopia a fibre ottiche: il paziente è vigile, non sono richieste anestesia né sedazione, e la procedura ha una durata di circa dieci minuti. L'utilizzo di un laringoscopio dotato di videoprocessore permette di catturare e conservare immagini rilevanti ai fini della documentazione clinica.

Al termine dell'esame il medico espone immediatamente al paziente gli esiti e consegna il referto, integrato con quello della visita e corredato da eventuale iconografia. Non vi sono particolari accorgimenti da adottare in preparazione all'esame né a seguito di esso, fatto salvo per eventuali indicazioni che il medico fornirà in relazione al trattamento della patologia diagnosticata.

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Domande frequenti

Che cos'è la prova endoscopica di deglutizione (FEES)?

Quando è indicata la prova endoscopica di deglutizione?

Come si svolge l'esame e quanto dura?

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